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COME RAGGIUNGERCI

CENTRO ITALIANO ENDOMETRIOSI

Presentazione

Attività

Chirurgia laparoscopica avanzata per endometriosi

Chirurgia laparoscopica Robotica tubarica per endometriosi ed infertilità

Centro di procreazione medicalmente assistita (PMA)

Diagnosi dell’endometriosi

Endometriosi extra addominale

Prevenzione e Cura del Melanoma

Terapia del Dolore Pelvico

Ricerca Traslazionale ( Fondazione Italiana Endometriosi )

Chirurgia laparoscopica e robotica per le altre patologie ginecologiche

Staff

PRESENTAZIONE
Direttore Prof. Pietro Giulio Signorile

Il Centro Italiano Endometriosi presso il Rome American Hospital è il primo centro specifico nato in Europa per questa frequente ed invalidante malattia femminile.
Il Centro si occupa della diagnosi e cura della endometriosi con le più moderne tecnologie quali il protocollo non invasivo per la diagnostica e la laparoscopia avanzata ginecologica per il trattamento mininvasivo.

I trattamenti laparoscopici sempre conservativi sugli organi interni del paziente eseguiti con la filosofia della “chirurgia per la riproduzione”, assicurano la completa asportazione di malattia ed un elevato numero di gravidanze spontanee a tali pazienti soprattutto quando associati alla microchirurgia laparoscopica e robotica per il ripristino della anatomia e della funzione delle salpingi spesso compromesse in questo tipo di pazienti.

La esecuzione della chirurgia selettiva delle lesioni di endometriosi con completa conservazione del patrimonio ovocitario ovarico, migliora le capacità riproduttive dei pazienti.

Il Centro ha una elevata esperienza nella malattia profonda del setto retto vaginale e per la endometriosi extra addominale.
Unico esempio nel suo genere, per questa malattia, il Centro è all’avanguardia nella ricerca scientifica per la malattia avendo ottenuto importanti riconoscimenti scientifici internazionali negli ultimi anni.

La multidisciplinarietà che assicura con professionisti e Staff di elevato livello in ogni loro settore garantisce un approccio completo ed a “tutto tondo” della malattia endometriosica.

Il CIE è in grado di garantire una diagnostica raffinatissima che va dalla semplice visita ginecologica alle più sofisticate tecniche per l’endometriosi.
Tutte le indagini di laboratorio sono certificate ISO 9001 e sono sempre ripetute sui risultati patologici.
Egualmente di massimo livello è la diagnostica strumentale per immagini e le tecniche di diagnostica endoscopiche che si avvalgono di professionisti esperti e di tecnologia di assoluta avanguardia.

Il Centro ha elaborato, grazie alla pluriennale esperienza, strategie di avanguardia sulla diagnostica e trattamento della malattia con una vastissima esperienza.

Il Centro non utilizza farmaci ormonali (pillole,danazolo,analoghi del GNGH) per la malattia perché inefficaci come terapia per curare la endometriosi ma utili solo per ridurre i sintomi della malattia e che se presi per lungo termine di fatto cronicizzano la malattia nel paziente..

Il Centro Italiano Endometriosi è specializzatonella malattia profonda e del setto retto vaginale.

Oltre la Chirurgia laparoscopica avanzata per endometriosi , il centro esegue la Diagnostica ,tutti gli interventi di ricanalizzazione tubarica per la infertilità tubarica che costituisce il 44% della infertilità femminile con tecnologia super sofisticata nella sua sezione diChirurgia laparoscopica Robotica tubarica per endometriosi ed infertilità.

Il Centro Italiano Endometriosi è centro di riferimento per la endometriosi extra addominale attraverso la sezione di Endometriosi Extra addominalegrazie alla ampia multidisciplinarietà del centro che coordina i vari specialisti e li integra in questi trattamenti della malattia in altri organi.

Inoltre a causa della correlazione tra endometriosi ed il melanoma e della maggiore incidenza del Melanoma nei pazienti affetti dalla endometriosi,è presente nel Centro la sezione di Prevenzione e Cura del Melanomache attraverso indagine non invasiva computerizzata adotta tutti i più moderni strumenti per la prevenzione e cura del melanoma

Nei casi in cui sia necessario dover eseguire diagnosi e cura del dolore pelvico,il Centro ha specialisti con decennale esperienza sui casi di dolore da endometriosi, attraverso la sezione di Terapia del Dolore Pelvico.

Per le altre procedure più semplici eseguite in laparoscopia o in laparoscopia Robotica presso il CENTRO ITALIANO ENDOMETRIOSI si può consultare la sezione Chirurgia laparoscopica e robotica per le altre patologie ginecologiche

ATTIVITA’

visita ginecologica
visita senologica
visita proctologica
pap test
tamponi vaginali
diagnostica per infertilità
ecografia transvaginale
ecografia pelvica
ecografia ano rettale e perineale
anoscopia
colonrettoscopia
ecografia mammaria
risonanza magnetica nucleare
terapia del dolore pelvico
microlaparoscopia diagnostica
laparoscopia diagnostica
isteroscopia diagnostica
isterosalpingografia
cistoscopia diagnostica
ureteroscopia
dosaggi ormonali specifici
mapping glicemico
marcatori tumorali
mapping immunologico
ricerca genetica
marcatori tissutali
counseling psicologico

TERAPIA

trattamento integrato endometriosi
microlaparoscopia operativa
laparoscopia avanzata operativa
isteroscopia operativa
laparoscopia robotica operativa
laparoscopia robotica per infertilità
MIS (minimally invasive surgery)
chirurgia del setto retto-vaginale
chirurgia colon-rettale
stent ureterali
ureteroplastica endoureterale
cistoscopia operativa
terapia del dolore

CHIRURGIA LAPAROSCOPICA AVANZATA PER ENDOMETRIOSI

L’uso della moderna chirurgia Laparoscopica e Robotica, integrata per i più complessi casi di endometriosi del setto retto-vaginale con l’esperienza di chirurghi colon-proctologi di fama nazionale e di chirurghi generali di eguale fama ed affidabilità che fanno parte dello staff del CIE, garantiscono livelli di assoluta eccellenza delle tecniche chirurgiche utilizzate e la assoluta trasparenza di ogni atto chirurgico che viene regolarmente ed integralmente video registrato per il paziente e per il programma terapeutico medico, endoscopico e di chirurgia aperta mininvasiva.

L’intervento in laparoscopia avanzata per la malattia deve determinare per la paziente una drastica riduzione della sintomatologia dolorosa o una scomparsa del dolore, questo è un valido parametro che indica la buona riuscita e la corretta esecuzione dell’intervento. Se la sintomatologia del dolore permane dopo l’intervento la malattia è ancora presente nella paziente

La ALPES (Advanced Laparoscopic Pelvic Endometriosis Surgery), costituita dai chirurghi laparoscopisti del CIE, è un gruppo operativo e di studio di chirurgia pelvica di eccellenza in Italia, al massimo livello tecnologico e professionale che garantisce i più elevati standard qualitativi della chirurgia laparoscopica e robotica pelvica e della chirurgia laparoscopia avanzata pelvica e robotica per l’endometriosi e per il ripristino delle tube per infertilità ,con i migliori risultati relativi ai criteri di escissione di malattia e di strategia di intervento garantendo la completa asportazione delle lesioni tramite anche l’utilizzo di dedicate attrezzature specifiche e create per la escissione dei focolai di malattia.

Sedi della Endometriosi


Legamenti utero-sacrali

Setto retto-vaginale

Retto-Sigma

Vescica

Classificazione dell’endometriosi

(r-AFS del 1979 aggiornata al 1985)

Criteri rigorosamente osservati da ALPES ( Advanced Laparoscopic Pelvic Endometriosis Surgery) per la asportazione della malattia:

Protocollo Diagnostico pre-trattamento non invasivo
Intervento laparoscopico di asportazione completa di malattia
Ripristino della normale anatomia della pelvi femminile
Conservazione di tutti gli organi genitali
Ripristino della fertilità femminile
     
Obiettivo: Rimuovere le aderenze e gli impianti endometriosici nel Rispetto dell’integrità anatomo–funzionale della pelvi, eventuale ripristino tubarico

Tali criteri sono essenziali per l’abbattimento delle “recidive”, che presso il nostro Centro sono sensibilmente al di sotto della media , inferiori al 10%.

La Laparoscopia Avanzata Pelvica differisce dalla normale laparoscopia in quanto richiede una specifica preparazione medica tecnica di elevato livello che consente di poter effettuare con successo tutti i tipi di interventi nella pelvi femminile specialmente quelli della pelvi profonda sino a poter operare patologie quali la endometriosi del setto retto vaginale profondo ovunque siano le lesioni, inoltre consente la completa esplorazione con relativa asportazione di ogni lesione del retroperitoneo.
La Laparoscopia Avanzata Pelvica è indispensabile quando ci si trovi di fronte alla malattia endometriosica in stadio avanzato in quanto occorre essere in grado di poter operare in ogni sede anche la più complessa della pelvi profonda.

Trattamento chirurgico

Adesiolisi
Vaporizzazione e coagulazione di piccoli impianti endometriosici ovarici e Peritoneali
Escissione di cisti ovariche endometriosiche
Asportazione tramite CUTTING (escissione a lama fredda) di noduli endometriosici solidi profondi dal connettivo pelvico profondo
Microchirurgia Tubarica Ricostruttiva Laparoscopica

Con la Laparoscopia Avanzata Pelvica vi è una drastica riduzione di interventi mutilanti la vagina, una drastica riduzione delle amputazioni sigmoido rettali ed una drastica riduzione delle resezioni ureterali per endometriosi. Il Centro Italiano Endometriosi non esegue, di norma, tali amputazioni anche in casi gravi di malattia del setto retto vaginale

Istologia : Fibrosi e Neoinnervazione

La presenza di degenerazione fibrosa della endometriosi nei tessuti colpiti, specie il connettivo e la capacità della malattia di determinare fenomeno della neoinnervazione sono la causa della forte sintomatologia dolorosa che accompagna la malattia.

Reazione fibrosanell’endometriosi Endometriosi: Neoinnervazione

Profonda(a)
a b

Formazione di noduli nell’Endometriosi Profonda (c,d)

c d

Endometriosi del setto retto – vaginale

Endometriosi profonda

Frequenza

La Laparoscopia Avanzata

Le resezioni rettali ed ureterali devono essere riservate solo a casi selezionati gravissimi non trattabili con le tecniche avanzate conservative a causa delle elevate recidive che gli interventi mutilanti comportano ed a causa delle grandi difficoltà che si incontrano quando devono essere rimosse le recidive dopo chirurgia con resezioni rettali o ureterali.


 
 
  Interventi mutilanti la vagina Amputazioni sigmoido rettali Resezioni Uterali

La laparoscopia operativa e le terapie mediche strategicamente combinate assieme alla sofisticata mappatura diagnostica assicurano al paziente il miglior risultato oggi possibile per tale complessa affezione ginecologica.

La laparoscopia avanzata offre le migliori possibilità per la soluzione multidisciplinare delle malattie ginecologiche, in special modo per l’endometriosi e il dolore pelvico persistente.

Oltre l’80% della chirurgia ginecologica può essere oggi eseguita con le tecniche di laparoscopia avanzata. Il nostro gruppo offre una ventennale esperienza nella laparoscopia avanzata della chirurgia ginecologica per il trattamento del dolore pelvico e dell’endometriosi con una vasta esperienza nella endometriosi grave, dal 2005 esegue chirurgia laparoscopica assistita dal robot..

Dal 1985 il Prof. Pietro Giulio Signorile ha iniziato ad eseguire la laparoscopia per la comune chirurgia ginecologica. Oggi il gruppo ha una larga esperienza in tutte la chirurgia dell’apparato genitale femminile.

Dopo aver accertato con uno specifico ed accurato protocollo diagnostico con certezza la presenza della malattia, eseguiamo come trattamento di elezione la rimozione per via laparoscopica completa dei focolai di malattia, considerando che il dolore pelvico cronico che la malattia può dare può essere determinato sia dalla irritazione dei nervi presenti nelle pareti pelviche e nelle strutture della pelvi che dalla neoformazione di terminazioni nervose in questi organi.

Il trattamento laparoscopico viene eseguito, il più spesso possibile con la asportazione chirurgica ( taglio) delle aree di malattia. Questo tipo di escissione da migliori risultati rispetto alla cauterizzazione o all’uso del laser. E’ possibile asportare la malattia anche vicino a strutture sensibili quali ureteri, vescica, intestino.

La laparoscopia avanzata nel trattamento della endometriosi grave è sicuramente una tecnica chirurgica tra le più complesse e difficili della chirurgia addominale e sicuramente la più complessa in ginecologia.

Normalmente non eseguiamo interventi di neurectomia presacrale per ridurre il dolore pelvico a causa degli elevati rischi di complicazioni sulla funzione intestinale e vescicale che tale intervento comporta

CHIRURGIA ROBOTICA TUBARICA PER ENDOMETRIOSI ED INFERTILITA’

Il Centro Italiano Endometriosi oggi si avvale della chirurgia video laparoscopica robotica tramite l’utilizzo per casi selezionati del “ Robot una attrezzatura che da dei vantaggi rispetto alla chirurgia laparoscopica avanzata soprattutto quando è necessario dover praticare microchirurgia laparoscopica per risolvere i problemi di infertilità legati a patologie delle salpingi derivanti dalla endometriosi.Varie sono le problematiche che la endometriosi determina nei pazienti affetti in relazione alla infertilità, riportiamo una sintesi delle cause di infertilità derivanti dalla endometriosi.

Tra queste le cause tubariche rappresentano il 44% della infertilità femminile che possono essere rimosse tramite il ripristino della buona anatomia e funzione delle tube, rimozione che il Centro Italiano Endometriosi esegue tramite tecniche chirurgiche video laparoscopiche e tramite la video chirurgia laparoscopica Robotica. .

Tale metodica (TRS tubal Robotic Surgery) è in assoluto al top quando per esempio è necessario eseguire ricostruzioni delle tube e ripristino delle tube sia per la rimozione della endometriosi tubarica con conservazione delle tube che per la ricanalizzazione tubarica a seguito di ostruzioni del lume tubarico da processi infiammatori cronici e /o degenerativi da endometriosi e da aderenze tenaci. La chirurgia tradizionale del ripristino delle tube senza l’aiuto della robotica da gia oggi percentuali di successo molto elevate, con l’ausilio della laparoscopia robotica tubarica si ottiene un “ pregnancy rate “ di circa il 60%.

La chirurgia video laparoscopica avanzata robotica è oggi il massimo che la scienza offre nei trattamenti di alcune patologie della pelvi femminile e che il Prof Pietro Giulio Signorile ha eseguito sin dal 2005.

La Laparoscopia Robotica viene utilizzata quando, oltre alla rimozione della endometriosi, è necessario eseguire video laparoscopia per il ripristino delle tube per la fertilità ed eseguire la ricanalizzazione delle salpingi.

La chirurgia robotica in ginecologia

La chirurgia robotica in ginecologia è uno dei campi crescenti più veloci della chirurgia robotica. Questo include l’uso del robot sia nella ginecologia benigna che nella ginecologia oncologica. La chirurgia robotica può essere usata nel trattamento della patologia tubarica, endometriosi, dei fibromi tumori ovarici, prolasso pelvico. Usando la chirurgia robotica, i ginecologi possono effettuare isterectomie, miomectomie e biopsie dei linfonodi. La necessità di una grande incisione addominale è virtualmente eliminata.

Differenze tra la chirurgia robotica e la chirurgia in laparotomia

  Chirurgia ginecologica con il robot Chirurgia in laparotomia
Incisione 5 1-inch incisions 1 8 to10-inch incision
Durata dell’intervento 2-3 hours 1-2 hours
Hospital Stay 1-2 days 3-5 days
Tempo di recupero 1-2 weeks 4-6 weeks
Medicine per il dolore Motrin/Darvocet Vicodin/Percocet

Tubal Robotic Surgery (TRS)

Tubal Robotic Surgery ( TRS ), è la metodica più moderna ed avanzata per eseguire gli interventi di ricanalizzazione tubarica indipendentemente dalla causa che li determina. Tali patologie di occlusione tubarica costituiscono il 44% della infertilità femminile e sono molto frequenti nei pazienti affetti da endometriosi pelvica. La tecnica robotica assicura una qualità certamente superiore per le plastiche tubariche e per le ricanalizzazioni tubariche in quanto la macchina che assiste il chirurgo consente di poter eseguire la microchirurgia tubarica in laparoscopia, peraltro impossibile da eseguire con la laparoscopia non assistita dal robot. Il tasso di gravidanze dopo la chirurgia laparoscopica robotica per infertilità da occlusione tubarica è di circa il 60%.

Foto e Tabelle

Endometriosi Grado I E II (Stadi di malattia con normale anatomia)

Ipotetici meccanismi di infertilità

  • Alterazione dell’attività ovarica (anovulazione,insufficienza luteinica, sindrome del follicolo luteinizzato);
  • Alterazione della mucosa tubarica;
  • Alterazione del liquido peritoneale (variazione delle prostaglandine);
  • Anomalie immunologiche;

In una recente METANALISI sono stati valutati 13 studi che comparavano il TRATTAMENTO MEDICO Vs la CONDOTTA D’ATTESA nella sterilità associata ad endometriosi: NO DIFFERENZA nelle % di gravidanze!

Endometriosi Grado III E IV(Stadi di malattia con anatomia alterata)

Lesioni tubariche ostruttive
Distorsione anatomia pelvica
   
    Diminuzione della capacità riproduttiva

Le Tube di Falloppio

Il funzionamento della Tuba di Falloppio è molto complesso e risulta adeguato a condizione che siano rispettate le seguenti condizioni anatomico-funzionali

  • Padiglione adeguatamente aperto;
  • Organo libero da aderenze;
  • Integrità dello strato muscolare;
  • Pervietà del lume tubarico;
  • Integrità della mucosa;

Valutazione danno tubarico mediante Laparoscopia

Tubal Mucous Layer (Intra-Tubal adhesions and folds): Il grado del danno tubarico è un fattore prognostico molto importante;

Tubal Wall: Spessore;

Severity of adhesions (Tipo e spessore): Per le più estese e consistenti la prognosi chirurgica è pessima;

Trattamento Chirurgico

 
Cause di danno tubo-peritoneale (40% sterilità femminile): Endometriosi, episodi di salpingite, pelviperitonite e pregressi interventi chirurgici   Obiettivo: Rimuovere le aderenze e gli impianti endometriosici nel rispetto dell’integrità anatomo-funzionale della pelvi.

“ Il successo della chirurgia nel migliorare la fertilità è direttamente correlato alla severità dell’endometriosi”

CHIRURGIA TUBARICA RICOSTRUTTIVA LAPAROSCOPICA E ROBOTICA

Anastomosi possibili:

  • Istmica- istmica
  • Istmica- ampollare
  • Corno- istmica
  • Ampollo-ampollare

Complicanze chirurgia tubarica

  • % Gravidanze ectopiche dopo chirurgiaper fattore tubarico:12%
  • % Gravidanze ectopiche per fattore tubarico doo ART: 11,1%
  • Per Endometriosi dopo ART: 2,1%
  • Per unexplained infertility dopo ART: 3,4%

Risultati

Mild: 65%
Moderate: 35%
Severe: 22%
< = 35 anni: 51,8%
Overall PR: 38,5%

Chirurgia o tecniche di riproduzione assistita (ART)?

Per molte decadi , l’adesiolisi è stata l’unica opzione realistica per le pazienti affette da aderenze pelviche. Dopo la nascita nel 1978 in Inghilterra, del first “test tube” bay, chiamata Louise Lesley Brown, prese piede una rivoluzione nell’uso delle tecniche di riproduzione assistita (ART).

Per la grande disponibilità delle suddette tecniche, il numero di donne sterili trattate con la chirurgia tubarica ricostruttiva è diminuito e molte coppie sterili vengono sottoposte ad ART

Tecniche di riproduzione assistita

  • In vitro fertilization and embryo transfer (IVF-ET)

  • Gamete intrafallopian transfer (GIFT) and Zygote intrafallopian transfer (ZIFT)

  • Intracytoplasmic sperm injection (ICSI)

  • PESA, MESA, TESA, TESE,.. Etc.

Il successo della IVF ha completamente modificato la strategia di trattamento delle coppie sterili.

Nei primi anni ’80, quandoo il tasso di gravidanze dopo un ciclo di IVF era meno del 10%, la chirurgia giocava un ruolo maggiore nel trattamento delle coppie sterili.

Così come il successo della IVF è andato aumentando, nello stesso modo il ruolo della chirurgia è diminuito.

Quindi, ci chiediamo, di cosa si beneficerebbe di più la donna affetta da sterilità? Della chirurgia o della ART?

Risultati

Uno studio recente che riguarda la salpingolisi e la salpingoovariolisi, riporta una percentuale di successo superiore al 70%.

Quando ci sono aderenze severe peritubariche o delle fimbrie, il tasso di gravidanze cumulativo dopo fimbrioplastica è più elevato (51,4%) di quello riportato al termine di un singolo ciclo di IVF.

La decisione di utilizzare la chirurgia tubarica ricostruttiva o IVF dipende da diversi fattori:

  • L’età della paziente
  • Esistenza di una chirurgia riproduttiva pregressa
  • Condizioni delle Tube di Falloppio

Il ruolo della chirurgia tubarica ricostruttiva in un programma di ART

Anche quando la ART sembrerebbe la scelta giusta, la CHIRURGIA LAPAROSCOPICA gioca un ruolo importante!

E’ compito del chirurgo essere sicuro che le ovaie siano accessibili per il pick up ovociatrio, procedendo all’adesiolisi nei casi in cui le ovaie siano inaccessibili per via transvaginale.

La chirurgia laparoscopica è associata ad un minor rischio di formazione delle adesioni

La chirurgia laparoscopica può essere una terapia a se stante,ausiliaria e complementare alle procedure di riproduzione.

Nonostante il progresso delle tecniche di ART, La chirurgia per l’infertilità gioca ancora un ruolo importante.

La laparoscopia per le adesioni resta ancora una procedura utile ed efficace per le coppie infertili con adesioni pelviche.

Anche quando si è deciso che l’IVF sia la scelta giusta, la laparoscopia per le adesioni è molto importante in quanto permette di accertare che le ovaie delle pazienti siano disponibili per accogliere gli ovociti.

La chirurgia laparoscopica inoltre svolge un ruolo importante nel migliorare i risultati dell’IVF rimuovendo i punti con idrosalpinge.

Il successo della chirurgia dipende dalla corretta selezione delle pazienti.

La chirurgia tubarica dovrebbe essere condotta solamente da chirurghi con esperienza in quanto la futura fertilità della donna dipende da essi.

L’endometriosi ha un ruolo significativo nella formazione di adesioni. Queste adesioni producono una morbosità significativa alle pazienti che ne sono affette.

La chirurgia tubarica deve essere eseguita con le moderne e sofisticate tecnologie oggi disponibili che ne aumentano in modo significativo la buona riuscita dell’atto chirurgico.

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA)

La procreazione medicalmente assistita è un evento che può rendersi necessario in pazienti con endometriosi.

Oggi con i progressi sulla endometriosi e con i progressi ottenuti sulla fecondazione nelle donne affette da endometriosi, non è più concepibile ed autorizzabile che vi siano Centri che non prevedano un centro di fecondazione dedicato, vista la crescente incidenza di infertilità in questi pazienti.
La infertilità deve essere comunque una importante parte da considerare che muta l’atteggiamento diagnostico e terapeutico sulla endometriosi e viceversa la endometriosi muta l’atteggiamento diagnostico, terapeutico e di strategia nelle procedure di cura della infertilità.
Deve essere affrontato secondo un razionale ben preciso, teso a rimuovere prima le cause ostative della infertilità e poi, solo se necessario ed indispensabile, il paziente e la coppia possono accedere alla PMA.
Le percentuali di gestazione dopo rimozione di endometriosi arrivano al 50%.
Occorre innanzitutto una personalizzazione delle procedure singolarmente che tenga conto di tutte le problematiche collegate alla influenza diretta ed indiretta di tale malattia sulla fertilità.
Il timing diagnostico è molto importante in quanto spesso la paziente infertile non è a conoscenza di avere la endometriosi e questo le determina spesso infertilità e fallimento delle tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Occorre pertanto considerare che le percentuali di riuscita della PMA convenzionale in paziente con endometriosi sono nettamente inferiori rispetto alle altre coppie che si rivolgono alla PMA.
Il nostro Centro, lavorando con la maggiore esperienza sia nel campo della endometriosi che nel campo della infertilità, si pone come obbiettivo e mission di invertire tale tendenza con protocolli specifici e mirati per la fecondazione.

Di seguito riportiamo un breve elenco di possibili meccanismi che riducono la fertilità legati alla endometriosi:

• Diminuzione della riserva follicolare ;
• Diminuzione del livello di Estradiolo ed LH;
• Aumento dell’apoptosi delle cellule della granulosa;
• Alterazione del liquido follicolare (aumento di TFN, IL-1B,IL6,IL8,MCP-1, Cell NK, linfociti B, monociti, diminuzione del VEGF);
• Problemi nella captazione ovocitaria;
• Anomalie della fase luteinica;
• Diminuzione della fecondazione nel ciclo spontaneo e nella fecondazione in vitro;
• Diminuzione dell’attaccamento dello spermatozoo alla zona pellucida;
• Diminuzione della mobilità degli spermatozoi;
• Aumento del numero dei macrofagi peritoneali;
• Aumento della fagocitosi degli spermatozoi;
• Diminuzione del tasso di penetrazione degli ovociti di Hamster dopo l’esposizione degli spermatozoi al liquido peritoneale;
• Anomalie del trasporto tubarico dei gameti e degli embrioni;
• Presenza di anticorpi verso gli antigeni ovarici ed endometriali;
• Diminuzione del tasso di impianto nel ciclo della fecondazione in vitro;
• Anomalie della funzione endo-miometriale;
• Aumento della innervazione dell’endometrio;
• Riduzione di proteine “collanti” dell’embrione;
• Anomalie dell’espressione dei geni HOX , essenziali per l’impianto;
• Assenza di proteine specifiche nella finestra d’impianto AlphaB3;
• Anomalie dell’impianto secondarie all’anomalie della qualità ovocitaria;

Il Centro Italiano Endometriosi affronta questi problemi, specifici per tali pazienti, che si riversano nella coppia qualora si voglia avere un bambino.
Essi richiedono un approccio da esperti di endometriosi che abbiano alle loro spalle la ricerca e che affiancati da esperti di fecondazione possano ottimizzare i risultati e rimuovere le cause che ostacolano

DIAGNOSI DELL’ENDOMETRIOSI

Il Centro Italiano Endometriosi non utilizza metodiche invasive per la diagnosi della malattia quali la Laparoscopia Diagnostica

La Visita Bimanuale

E’ di fondamentale importanza la visita ginecologica bimanuale e la esplorazione rettale per poter valutare la possibile presenza della malattia endometrio sica bassa profonda che determina retrazioni fibrotiche dei tessuti perivaginali e pericervicali ed a volte la formazione di veri e propri noduli solidi nella pelvi bassa.

Tali manifestazioni di malattia non assumendo di norma una connotazione di tipo cistico o vacuolare non sono visibili con la diagnostica per immagini e quindi sfuggono alle indagini radiologiche ( Ecotomografia trans vaginale e Risonanza Magnetica Nucleare ). Le lesioni profonde sono molto frequenti nei pazienti affetti da endometriosi.

Esami di laboratorio

La malattia a volte può determinare l’aumento di alcuni antigeni sierici ( Ca 125 , Ca 19.9 ecc.)che possono risultare positivi agli esami ematici di laboratorio. La loro positività non è costante e non si presenta in tutti i pazienti, qualora vi siano i marcatori positivi è certa la presenza di malattia endometriosica, al contrario i marcatori negativi non danno la certezza che non vi possa essere la malattia in quanto circa il 50% dei pazienti affetti dalla endometriosi risultano negativi ai marcatori sierici. Tali marcatori devono sempre essere parte del protocollo diagnostico per la malattia.

Imaging dell’endometriosi

  • Tessuto endometriale che risponde agli stimoli ormonali situato in sede eterotopica.
  • L’ecografia transvaginale/transrettale ha un’elevata accuratezza nella diagnosi di malattia, ma il loro ruolo nella stadiazione della malattia rimane incerto
  • Alcuni autori hanno validato l’uso della Risonanza Magnetica (RM) nella valutazione degli impianti millimetrici di malattia a livello del peritoneo grazie all’uso delle sequenze con soppressione del segnale del tessuto adiposo

Endometriosi profonda

Per endometriosi profonda si intende la localizzazione di malattia endometriosica nel contesto del retroperitoneo e del connettivo pelvico o nelle pareti degli organi pelvici. Nell’endometriosi a livello del peritoneo degli organi pelvici la patologia può infiltrare profondamente le pareti degli organi, introducendosi anche in profondità e determinando danni diretti o indiretti negli organi.

L’endometriosi profonda differisce istologicamente dalla malattia a localizzazione superficiale o intermedia. L’istologia è caratterizzata da un’iperplasia fibromuscolare e da una reazione fibrosa , vascolare e soprattutto nervosa con successiva formazione dei noduli.

L’invasione della vescica definisce “l’endometriosi anteriore”;”Endometriosi posteriore” include una serie di differenti sedi anatomiche, quali: Legamenti utero-sacrali, ureteri, retto e vagina.

Il grado di invasione parietale, ma soprattutto la sede dell’endometriosi profonda determina il grado di dolore.

La chirurgia rimane il trattamento di scelta.

Al fine di garantire una exeresi completa della malattia, un accurato e preciso work-up preoperatorio è fondamentale ai fini di una corretta stadiazione dell’endometriosi

Ecografia transvaginale

Background: In mani esperte l’ETV presenta un’elevata accuratezza diagnostica ma è pur sempre una indagine di primo livello.

Preparazione del paziente: Non richiesta la preparazione intestinale

Technical issues: Sonda transvaginale (trasduttori a banda larga 5-9 MHZ), ricostruzioni 3D

Risonanza magnetica

Background: La RM presenta una elevata accuratezza disgnostica nel definire il grado di estensione dell’endometriosi profonda (Bazot M. et al Radiology 2004)

Preparazione paziente: Ipotonizzanti E.V. (Buscopan), Distensione fluida del Retto-Sigma (non sempre), vescica discretamente distesa.

Parametri tecnici: Magneti ad alto campo, Bobine phased-array, sequenza TSE T2 HR (3 mm), T1 FLAH e T1 SE FS, mezzo di contrasto in casi selezionati.

Risonanza magnetica

  • Gli endometriomi appaiono iperintensi nelle sequenze T1-pesate e sfumatamente ipointensi o iperintensi nelle sequenze T2.
  • Il sanguinamento cronico ed il conseguente accumulo di ferro e di materiale proteinaceo negli endometriomi da luogo al fenomeno dello “ shading”.
  • La tecnica di soppressione del grasso permette una differenziazione tra cisti a contennuto ematico o adiposo (rispettivamente endometriomi o cisti dermoidi) ed aumenta inoltre la diagnosi dei piccoli impianti.
  • L’uso del mezzo di contrasto è indicato per la caratterizzazione dei noduli di parete, per valutare il grado di reazione infiammatoria, per lo studio delle vie urinarie quando non sono dilatate.

Pz di 30 aa con dolore pelvico severo, defecazione dolorosa e diarrea


Reperti sospetti per endometriosi del setto retto-vaginale

Diagnosi radiologica: Nodulo fibrotico(13 mm) con spots emorragici a livello del setto retto-vaginale ed estensione a livello del fornice e superiormente a livello del Douglas. T2 e TSE assiali e sagittali: massa disomogeneamente ipointensa dello spazione retrouterino con ispessimento asimmetrico della parete anteriore del retto attratto anteriorermente verso il toro uterino.

La T1 con soppressione del grasso evidenzia gli spots emorragici nel contesto della lesione.

Endometriosi della vagina e del setto

Criteri EUS

Criteri diagnostici:

Vagina: Ispessimento dei fornici o presenza di aree cistiche

Setto retto-vaginale: nodulo retro peritoneale al di sotto di un piano passante per il margine inferiore della cervice

Il coinvolgimento degli ureteri è compreso tra 0,01% e 1 %.

TSE Te: Endometriosi del setto (a, b), con obliterazione del Douglas e coinvolgimento degli ureteri dilatati (frecce in c,d).

Perché la risonanza magnetica?

  • Completamento alla preliminare visita ginecologica ;
  • Nella valutazione preoperatoria dell’endometriosi per una valutazione della pelvi anteriore e posteriore;
  • Planning chirurgico ,
  • Valutazione delle aderenze;
  • Valutazione dell’eventuale idroureteronefrosi;
  • Utilizzo del mdc nel sospetto di degenerazione della malattia endometrio sica
  • Esperienza dell’operatore;
  • Tecnologia adeguata.

CENTRO DI RIFERIMENTO PER LA ENDOMETRIOSI EXTRA ADDOMINALE

Ben 418 pubblicazioni scientifiche attualmente illustrano in vari casi di endometriosi extragenitale ( Tabella 1 ).

Tab:1

Ubiquitarietà dell’endometriosi N° Lavori Scientifici
Endometriosi e Cervello 2
Endometriosi e Midollo 3
Endometriosi e Pericardio 1
Endometriosi e Polmone 95
Endometriosi e Diaframma 22
Endometriosi e Gamba 5
Endometriosi Occhi e Naso 4
Endometriosi e Labbra 1
Endometriosi e Rene 23
Endometriosi e Fegato 14
Endometriosi e Pancreas 5
Endometriosi e Vescica 128
Endometriosi ed Intestino 51
Endometriosi e Grande intestino 34
Endometriosi e Ghiandole surrenali 1
Endometriosi e Seno 1
Endometriosi e Pelle 26
Endometriosis e Prostata 2

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Endometriosi delFegato Endometriosi Toracica

Il Centro Italiano Endometriosi, è punto di riferimento per la diagnostica ed il trattamento di tutta la endometriosi extra addominale con specialisti per singolo settore, guidati dagli esperti di endometriosi nella diagnostica e cura delle patologie di altri organi del corpo umano dovute alle localizzazioni di endometriosi, afferiscono come consulenti integrati nella gestione della malattia extragenitale specialisti del l’apparato dell’encefalo e midollo,polmone,dell’addome alto,urologi,colo rettali, del fegato,ecc.

Inoltre sono coinvolti specialisti di chiara fama per le malattie associate alla endometriosi che rivestono una certa frequenza nei pazienti affetti dalla endometriosi ( reumatologi,endocrinologi oncologi ecc.)

Il Centro Italiano Endometriosi offre per tali casi trattamenti specifici ad alta tecnologia.

PREVENZIONE E CURA DEL MELANOMA

Endometriosi e melanoma

L’associazione tra melanoma ed endometriosi è poco chiara . Le donne con endometriosi hanno un’elevata incidenza di sviluppare melanoma ed altre patologie maligne della pelle. Uno studio recente ha dimostrato che anche i parenti più stretti delle donne con endometriosi hanno un elevato rischio di sviluppare melanoma.

Il miglior screening per il melanoma è di essere valutati periodicamente da un dermatologo. La dermoscopia (dermatoscopia, microscopia ad epiluminescenza, microscopia a luce riflessa, microscopia cutanea di superficie) è una metodica diagnostica non invasiva che permette di osservare in vivo le lesioni cutanee pigmentate e di definirne la struttura sub-microscopica. Attraverso questa tecnica è possibile differenziare le lesioni pigmentate in benigne, potenzialmente maligne e maligne. Inoltre, definendo la “mappa dei nevi” del paziente, è possibile controllare periodicamente l’eventuale iniziale trasformazione delle lesioni sospette e/o la nascita di neoformazioni non presenti al momento della prima visita. La “mappa dei nevi” effettuata con la demoscopia è paragonabile per la non invasività, per l’efficacia e per l’utilità al Pap test che ha rivoluzionato la prevenzione dei tumori dell’utero.

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Melanoma Cutaneo



Epiluminescenza computerizzata

Perché il rischio di melanoma potrebbe aumentare nelle pazienti con endometriosi?

I sottotipi alpha e beta dei recettori degli estrogeni sono stati trovati sia nelle lesione benigne che maligne del melanoma. L’iper-metilazione dei recettori degli estrogeni alpha, misurato nel siero umano ,è associato alla progressione del melanoma.

La gravidanza è un’altro stato iper estrogenico associato all’aumentata proliferazione del melanoma. I melanomi diagnosticati durante la gravidanza sono più profondi, anche se i dati di sopravvivenza sono paragonabili a quelli delle pazienti non in gravidanza con melanomi della stessa profondità. Mentre l’eziologia dei melanomi più densi non è chiara, la presenza dei recettori del progesterone e degli estrogeni sulle cellule del tumore suggerisce un ruolo importante per l’influenza degli ormoni.

L’associazione tra melanoma ed endometriosi suggerisce un ruolo importante per le influenze ormonali ed un obiettivo terapeutico possibile nella modulazione del recettore agli estrogeni.

Sebbene le prove sulla possibile modulazione del recettore agli estrogeni sul melanoma cutaneo non abbiano dimostrato il beneficio su un grande gruppo, ora si sta studiando l’uso dei modulatori selettivi del recettore degli estrogeni, come il Tamoxifene, nel melanoma oculare ed esofageo.

Ricercatori francesi hanno dimostrato che le donne con endometriosi o fibromi uterini hanno un elevato tasso di sviluppare melanoma rispetto alle donne senza endometriosi e fibromi. I dettagli di questo studio sono stati pubblicati il 22 ottobre del 2006 sull’ Archives of Internal Medicine.

Ricercatori di Harvard University hanno riportato che le donne con endometriosi e storia familiare di melanoma hanno un elevato rischio di sviluppare nevi displasici.

Un recente studio francese ha incluso circa 99,000 dati di donne presi da l’Etude Epidémiologique auprès de femmes de la Mutuelle Générale de l’Education Nationale. Hanno partecipato donne con un’età compresa tra i 40 e i 65 le quali hanno riportato le informazioni riguardanti la loro storia di endometriosi o altri disturbi ginecologici benigni. Il follow up era di 12 anni. I dati hanno dimostrato :

  • Donne con endometriosi hanno un significativo aumentato rischio di sviluppare melanoma rispetto alle donne senza endometriosi (RR=1.62)
  • Donne con anamnesi positiva di fibroma hanno n rischio aumentato di sviluppare melanoma. (RR=1.32)
  • Anamnesi positive di cisti ovariche, polipi uterini, adenoma del seno, fibroadenoma del seno no seno fibrocistico non sono associate ad un significativo rischio di sviluppare melanoma.

Questi dati dimostrano una forte evidenza di dati positivi dell’associazione tra storia di endometriosi e rischio di melanoma. L’associazione tra fibroma e melanoma necessita di ulteriori ricerche”.

Il Centro Italiano endometriosi offre ai pazienti lo screening diagnostico e la terapia del melanoma attraverso i suoi dermatologi e patologi clinici, adottando le moderne tecnologie sia di diagnosi che di cura, particolare attenzione viene posta al fototipo dei pazienti ed alla loro anamnesi al fine di poter prontamente individuare i pazienti più a rischio e poter eseguire la prevenzione del melanoma

Il Centro Italiano Endometriosi, tramite la Fondazione Italiana Endometriosi , è impegnato nella ricerca scientifica su questo importante aspetto della endometriosi e melanoma.

SERVIZIO PER LA TERAPIA DEL DOLORE

Il dolore pelvico da endometriosi

Il dolore pelvico persistente è un importantissimo aspetto della endometriosi che determina gravi sofferenze ed ostacoli a poter svolgere una normale vita lavorativa, affettiva e di relazione.

Su questo importante aspetto il Centro Italiano Endometriosi presta particolare attenzione ed è impegnato nella ricerca scientifica e farmacologica al fine di poter ottenere migliori risultati in quei casi in cui permane, dopo i convenzionali trattamenti, una quota di dolore pelvico. Il Centro perciò offre ai pazienti tutte le metodiche oggi possibili per poter curare tale sintomo certamente invalidante.

La qualità di vita delle pazienti con endometriosi è severamente compromessa.

Non solo il dolore fisico è insopportabile ma anche il dolore psicologico lo è altrettanto.

Con l’endometriosi si hanno dolori al basso ventre, dolori mestruali, nausea e vomito e molte donne non riescono ad avere figli. E’ per questo che la terapia del dolore per l’endometriosi viene cercata da milioni di donne in tutto il mondo.

L’endometriosi è una condizione patologica fortemente invalidante che colpisce quasi esclusivamente le donne in età fertile. I due principali risvolti clinici sono il dolore pelvico e la sterilità. L’obiettivo del trattamento dell’endometriosi è la rimozione di tutti i focolai di endometrio ectopico, ottenibile solo chirurgicamente. La terapia medica dell’endometriosi è esclusivamente sintomatica e non curativa e alla sua sospensione la malattia riprende di regola il decorso. Tutti i farmaci utilizzabili per il trattamento del dolore pelvico da endometriosi presentano uguale efficacia terapeutica, inoltre sono gravati da significativi effetti collaterali che ne impediscono un impiego prolungato.

Il dolore è un sintomo soggettivo complesso, spesso estremamente difficile da definire e da quantificare. La IASP ( International Association for the Study of Pain ) definisce il dolore in quanto “sensazione ed esperienza emotiva sgradevole in risposta ad una lesione tessutale, reale o potenziale, o descritta in questi termini”. Dunque, secondo la IASP, il dolore è un importante “campanello d’allarme”, che mette in guardia l’organismo da un danno “reale o potenziale”. Tuttavia esistono delle situazioni in cui il dolore perde la sua funzione protettiva e si trasforma da fisiologico in patologico, vale a dire diviene esso stesso malattia. Per il fatto della sua persistenza un dolore, che inizialmente è un semplice sintomo (dolore in quanto segnale d’allarme), può modificarsi e divenire una vera sindrome (dolore – malattia). Un dolore che dura da più di 3 – 6 mesi in modo continuativo ed in grado d’influenzare negativamente la vita del paziente è un dolore cronico ed in quanto tale patologico.

Lo stimolo doloroso può essere di differente natura (meccanico, termico, infiammatorio), in ogni caso attiva delle terminazioni nervose (i nocicettori) presenti nei tessuti, i quali sono in grado di trasformare (trasduzione) lo stimolo doloroso in un impulso elettrico (potenziale d’azione). Questo viene trasmesso al midollo spinale e da qui al cervello. Esistono due principali vie di trasmissione: una via rapida (fascio Neospinotalamico) ed una via lenta, costituita dal fascio Paleospinotalamico e da altre due vie ascendenti (fascio Spino-reticolare e Spino-mesencefalico). Durante il suo “viaggio” l’impulso nocicettivo attiva diverse aree cerebrali, alcune di queste hanno la funzione di diminuire l’intensità percepita del dolore. Il sistema nervoso centrale è infatti dotato di un sistema endogeno, che libera delle sostanze (Endorfine) ad azione analgesica. Dunque in condizioni fisiologiche il dolore è in grado di autolimitarsi. Al contrario se la stimolazione nocicettiva perdura nel tempo (dolore cronico), si creano delle modificazioni nei circuiti nervosi descritti, in grado di contribuire alla cronicizzazione del dolore stesso e persino ad un aumento della sua intensità. Può accadere che uno stimolo non percepito, in condizione di normalità, come doloroso, lo divenga (Allodinia), o che uno stimolo poco doloroso venga percepito in modo molto più intenso (Iperalgesia).

Il dolore pelvico da endometriosi è inizialmente causato dall’impianto di focolai di endometriosi in corrispondenza di terminazioni nervose del nervo pudendo. La stimolazione protratta nel tempo innesca i meccanismi fisiopatologici descritti, che determinano la sua cronicizzazione. Nei focolai di endometriosi asportati chirurgicamente è stata riscontrata la presenza di fibre nervose neo-formate, le quali vengono generate dalla liberazione di mediatori umorali, come il NGF, che stimolano la neurogenesi, e determinano un’esacerbazione della sintomatologia dolorosa.

La complessità del dolore pelvico da endometriosi spiega il perché dell’inefficacia clinica che a volte si riscontra dei comuni farmaci analgesici.

Il trattamento del dolore pelvico da endometriosi deve essere necessariamente multidisciplinare. La rimozione chirurgica dei focolai di endometriosi ha un ruolo determinante per la risoluzione della sintomatologia algica, in quanto elimina la causa stessa del dolore. Tuttavia in alcuni casi l’intervento chirurgico da solo non è sufficiente e diviene necessario un trattamento farmacologico mirato. Questo deve essere pianificato dopo un accurata visita specialistica algologica, che prenda in esame la sintomatologia associata, l’intensità del dolore, la sua localizzazione ed il suo andamento nel tempo.

Il trattamento deve essere personalizzato con spesso associazioni di farmaci a basso dosaggio combinati tra loro in rapporto ai loro eventuali effeti collaterali che variano da paziente a paziente ed in base al dosaggio dei singoli farmaci, per questo è indispensabile affidarsi a centri specializzati per la malattia dove operano specialisti che hanno una vasta casistica ed sperienza in tale tematica.

LA RICERCA TRASLAZIONALE (Fondazione Italiana Endometriosi ) (Fondazione Italiana Endometriosi )

La Fondazione Italiana Endometriosi fa parte della Associazione e supporta il Centro Italiano Endometriosi per la Ricerca Traslazionale sulla malattia, la Fondazione attraverso un Network scientifico costituito con ben 11 istituzioni pubbliche e priva te italiane ed estere sviluppa la ricerca sulla endometriosi con eccellenti risultati che si trasmettono direttamente sulla prevenzione, diagnosi e cura della malattie e delle patologie ad essa associate.

Anche per la Ricerca vi è la necessità di un approccio multidisciplinare, vengono qui illustrati lcuni schemi relativi alle modalità di sviluppo della ricerca da noi eseguita attualmente sulla malattia endometrio sica.

Modelli cellulari e animali

  • Colture primarie di cellule endometriosiche
  • Colture primarie immortalizzate (telomerasi/SV40)
  • Modelli autologhi in topi nudi
  • Modelli eterologhi in topi nudi

Studi sul tessuto umano

Raccolta di casistica: raccolta di casi di endometriois profonda, caratterizzati per fenotipo ormonale, per neurogenesi e per vascolarizzazione

Genomica

Profilo di espressione di cellule in cellule normali.

Variazione del profilo di espressione in cellule patologiche.

Confronto dei profili di espressione genica

DISEGNO SPERIMENTALE

Perché i modelli animali?

  • L’endometriosi è una delle patologie ginecologiche più diffuse;
  • I meccanismi e le cause di tale patologia non sono ancora chiare;
  • E’ necessario sviluppare terapie più efficaci di quelle attualmente disponibili;

Modelli animali

  • Membrana corion-allantoidea;
  • Modelli murini (topo e ratto);
  • Coniglio;
  • Primati;
MEMBRANA CORION-ALLANTOIDEA Può essere considerata un modello animale in sensolato ;Prevede l’impianto di tessuto endometriosico nello stratobasale della CAM di uova di gallina fecondate al 7° 10°giorno di incubazione;Permette lo studio sull’angiogenesi delle lesioniendometriosiche (Nap et al. 2005 Fertil Steril) ;Permette di valutare il potenziale invasivo mediato daMetalloproteasi nell’endometriosi (Wolber et al, 2003 ReprodBiomed Online);  
   
   
 

Trapianto autologo

  • Frammenti di tessuto uterino murino sono stati rimossi e poi trapiantati “in toto” chirurgicamente in siti ectopici all’interno della cavità addominale di topi o ratti.
  • I ratti formano strutture endometriosiche cistiche che rimangono stabili per almeno 10 mesi.
  • I topi sviluppano lesioni più simili a quelle dell’uomo, spesso multiple e con marcata neovascolarizzazione

Trapianto eterologo

  • Frammenti di tessuto endometriale umano vengono trapiantati chirurgicamente in sede sottocutanea oppure all’interno della cavità addominale di topi immunodeficienti (topi nudi o scid).
  • Tali frammenti formano lesioni simil-endometriosiche molto somiglianti da un punto di vista macroscopico ed istopatologico a quelle di pazienti affetti dalla patologia (Van Langendonck et al, 2006 Hum Reprod).
  Esempi di endometriosi ETEROLOGA
Frammenti di tessuto uterino sono rimossi e poi trapiantati“in toto” chirurgicamente in siti ectopici all’interno dellacavità addominale dei conigli femmina;Dopo circa 8 settimane si apprezzano lesioni cistiche di circa1,5 cm.Prevalentemente adottato per studi di imaging.
Il principale modello è rappresentato dai babbuini;Frammenti di tessuto endometriale vengono ottenutidurnte le mestruazioni ed impiantati in sede peritoneale;

Linee di ricerca corrente

  • Creazione di modelli murini autologhi ed eterologhi con definizione delle caratteristiche preliminari.
  • Valutare possibilità di una terapia genica suu modello sottocutaneo.
  • Valutazione di terapie loco-regionali in associazione all’ablazione chirurgica.
  • Lavori sull’induzione dell’endometriosi mediante esposizione a contaminanti che alterino la patway endocrina degli ormoni femminilizzanti.
  • Lavori su feto murino per valutare alterazioni dell’organogenesi dell’apparato genitale femminile con presenza di eventuale tessuto endometriosico.

CHIRURGIA LAPAROSCOPICA E ROBOTICA PER LE ALTRE PATOLOGIE GINECOLOGICHE

Altre procedure più semplici eseguite presso il CENTRO ITALIANO ENDOMETRIOSI

Fibromi
Anche per i fibromi e per i loro sintomi, pressione o senso di peso nella pancia o mestruazioni molto abbondanti o emorragiche o prolungate, eseguiamo in laparoscopia avanzata la rimozione di fibromi di qualsiasi dimensione.
Il Prof. Pietro Giulio Signorile da anni ha messo a punto una tecnica innovativa ( LUEM, Laparoscopyc Ultraminilaparotomyc Embolized Myomectomy ) che consente in sicurezza la asportazione di fibromi di grossa taglia in laparoscopia.

Cisti ovariche
Le cisti ovariche, spesso reperto occasionale ed a volte di dimensioni molto grandi, vengono da noi asportate con la loro intera capsula in laparoscopia avanzata. Non vi sono limiti di dimensioni per poter asportare tali cisti in laparoscopia con la massima conservazione del patrimonio ovarico residuo.

Isterectomia totale
Anche se l’isterectomia è una procedura che deve essere riservata a casi estremamente selezionati, asportiamo l’utero con la laparoscopia avanzata con un evidente vantaggio per la paziente ed un minimo discomfort post operatorio, inoltre la tecnica laparoscopica facilita la conservazione di tutta la vagina.
In alcuni casi è preferibile solo la asportazione del corpo dell’utero ( Isterectomia sopracervicale ) che preservi le fasce di contenzione del pavimento pelvico per una migliore statica della pelvi, in relazione ai casi ed alla età della donna.

Embolizzazione
Eseguiamo la embolizzazione delle arterie uterine o delle arterie che apportano sangue ai fibromi. Tale metodica consiste nella introduzione di due microcateteri che portano sotto guida angiografica le sfere occlusive ( embosfere ).
Le embolizzazione si eseguono su casi estremamente selezionati in Day Hospital.

Termoablazione Emorragie mestruali o uterine
Un sanguinamento mensile superiore ad 80 cc è considerato abnorme e può determinare anemia o essere un segnale sopra i 40 anni di un tumore dell’endometrio.
Quando vi è un sanguinamento anomalo o molto abbondante in una fascia di età sopra i 40 anni occorre eseguire una piccola biopsia.
Se non si ha desiderio di prole trattiamo questa affezione con la termoablazione dell’endometrio, un trattamento sicuro, semplice, privo di rischi, minimamente invasivo, privo di dolore, in Day Hospital.
Con questo trattamento si risolve in maniera definitiva il problema mestruale, risparmiando alla paziente il più pesante intervento di isterectomia.

Aderenze pelviche e addominali
Le aderenze causano dolore e sono molto frequenti in chi ha subito interventi in laparotomia o in chi soffre di endometriosi.
La metodica di trattamento con la laparoscopia avanzata è eccellente per eliminare le aderenze. Il nostro gruppo esegue regolarmente in laparoscopia tali interventi.

Isteroscopia diagnostica ed operativa

Viene eseguita prima di ogni procedura ginecologica maggiore o da sola nell’ accertate patologie della cavità uterina compresi i miomi endocavitari.

STAFF

Prof. Pietro Giulio Signorile Direttore Responsabile Ricerca e Terapia

Dott. Francesca Rea Endoscopia E Robotica

Dott. Rosa Viceconte Ginecologia ed Endoscopia

Dott. Maria Spyrou Chirurgia ed Endoscopia

Dott. Ferdinando Gargiulo Ginecologia e Medicina Legale

Prof. Andrea Pansadoro Responsabile Urologia laparoscopica e robotica

Prof. Biagio Ravo Responsabile Chirurgia Colon-Rettale

Prof. Alfonso Baldi Responsabile Anatomia Patologica

Dott. Raffaele Formica Responsabile Anestesia e Terapia del dolore

Dott. Michele Naclerio Responsabile Anestesia e Terapia del dolore

Dott. Angelo Polani Responsabile Anestesia e Terapia del dolore

Unità di supporto

Servizio Informazione e Gestione Pazienti

I.P. Sig. Roberta

Ost. Angela

Vuoi prenotare una consultazione con medici esperti dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA ENDOMETRIOSI a riguardo del tuo personale caso di endometriosi?
Se sai già con certezza di avere la malattia allora non è necessario rispondere alle seguenti domande, per la prenotazione chiama il numero del Call Center 06 36306066 , 06 22789572
Per la prenotazione occorre che tu abbia la seguente documentazione:
- Una tua personale breve storia scritta di descrizione del dolore pelvico-addominale, riguardo alla frequenza, durata,  sede.
- Elenco di altri sintomi presenti non pelvici.
- Riassunto dei trattamenti medici eseguiti.
- Cartelle ed esami specifici se hai gia subito un intervento pelvico-addominale.
- Gli ultimi esami eseguiti per la malattia.

Per la prenotazione puoi telefonare ai numeri del Call Center: 06 36306066 - 06 22789572