Diagnosi
Al fine di garantire una exeresi completa della malattia, un accurato e preciso work-up preoperatorio è fondamentale ai fini di una corretta stadiazione dell’endometriosi

Ecografia transvaginale
Background: In mani esperte l’ETV presenta un’elevata accuratezza diagnostica ma è pur sempre una indagine di primo livello.
Preparazione del paziente: Non richiesta la preparazione intestinale
Technical issues: Sonda transvaginale (trasduttori a banda larga 5-9 MHZ), ricostruzioni 3D
Risonanza magnetica
Background: La RM presenta una elevata accuratezza disgnostica nel definire il grado di estensione dell’endometriosi profonda (Bazot M. et al Radiology 2004)
Preparazione paziente: Ipotonizzanti E.V. (Buscopan), Distensione fluida del Retto-Sigma (non sempre), vescica discretamente distesa.
Parametri tecnici: Magneti ad alto campo, Bobine phased-array, sequenza TSE T2 HR (3 mm), T1 FLAH e T1 SE FS, mezzo di contrasto in casi selezionati.
Risonanza magnetica
- Gli endometriomi appaiono iperintensi nelle sequenze T1-pesate e sfumatamente ipointensi o iperintensi nelle sequenze T2.
- Il sanguinamento cronico ed il conseguente accumulo di ferro e di materiale proteinaceo negli endometriomi da luogo al fenomeno dello “ shading”.
- La tecnica di soppressione del grasso permette una differenziazione tra cisti a contennuto ematico o adiposo (rispettivamente endometriomi o cisti dermoidi) ed aumenta inoltre la diagnosi dei piccoli impianti.
- L’uso del mezzo di contrasto è indicato per la caratterizzazione dei noduli di parete, per valutare il grado di reazione infiammatoria, per lo studio delle vie urinarie quando non sono dilatate.
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