L’endometrio situato in sede anomala subisce, gli stimoli da parte degli ormoni ovarici, e si comporta come la normale mucosa uterina.

E’ perciò una malattia quasi sempre dell’età feconda e delle giovani donne e spesso sottovalutata e spesso si imputa alla donna una esagerazione dei sintomi trascurando la gravità della malattia stessa. Si verifica eccezionalmente prima della pubertà e tende a regredire nella menopausa.

L’endometrio può essere localizzato anche dentro l’utero, nello spessore del miometrio, ed in questo caso si determina la cosiddetta: ADENOMIOSI o ENDOMETRIOSI INTERNA.
Se invece l’endometrio ectopico si trova sul peritoneo pelvico o negli altri organi pelvici (ovaie, legamenti uterini, setto retto-vaginale, tube, vescica, sigma, ecc.) si parla di ENDOMETRIOSI ESTERNA PELVICA.

L’Endometriosi si può infine reperire in organi e tessuti al di fuori e lontani dalla pelvi (ombelico, vulva, cicatrici di interventi laparotomici, appendice, polmoni, ecc.) ed in questo caso si parla di ENDOMETRIOSI DI QUEL DETERMINATO ORGANO O TESSUTO.

Questa condizione fa comunque parte della endometriosi esterna ed è molto più rara.

L’ovaio, i legamenti uterini (utero-sacrali, rotondi, larghi ecc.) ed il peritoneo del Douglas sono le strutture più interessate da questa malattia.

Spesso sono colpiti più di un tessuto o di un organo; solo in circa un terzo dei casi le localizzazioni sono uniche.

La frequenza dell’endometriosi esterna è in aumento.
Sono migliorate le possibilità diagnostiche dovute soprattutto al sempre più largo impiego della laparoscopia.

E’ certo comunque che in circa il 20-30% delle pazienti che in età riproduttiva vengono operate per una malattia pelvica (fibromi, cisti ovariche, ecc.), si reperiscono segni macroscopici di endometriosi.

L’Endometriosi esterna ha la sua massima incidenza tra i 30 e i 40 anni. Sembra che siano più predisposte all’endometriosi le donne nullipare e quelle che non hanno avuto gravidanze e parti prima dei 30 anni. Inoltre nell’anamnesi di molte pazienti affette da endometriosi risulta una patologia ginecologica che ha reso necessari interventi chirurgici sull’apparato genitale (fibromi, polipi, iperplasia dell’endometrio con meno-metrorragie, ecc.).

La malattia è rara nell’età adolescenziale e nella post-menopausa.
Poiché recenti statistiche segnalano un incidenza dell’8% della malattia nelle adolescenti che presentano dolori mestruali con tendenza a peggiorare nel corso dei giorni mestruali, viene da taluni consigliato, ai fini di una diagnosi precoce, di utilizzare in queste giovani donne la laparoscopia per individuare l’origine dei disturbi.

Molte teorie hanno cercato di spiegare il meccanismo della malattia. Le varie ipotesi affermano che l’endometriosi si stabilirebbe per

1) Reflusso tubarico di sangue mestruale ed impianto

Anomalie della anatomia dei genitali interni possono favorire questo reflusso tubarico durante il mestruo (ipoplasia uterina con stenosi cervicale, retroflessione dell’utero, malformazioni genitali, aderenze intrauterine).

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