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La donna con endometriosi è una donna con un bagaglio spesso travagliato, caratterizzato in molti casi da un dolore non compreso e non validato, spesso additata come “non in grado di tollerare un classico dolore mestruale”. Risulta evidente che arrivare ad una diagnosi significa anche poter dare un nome e una risposta a un dolore spesso invalidante.
Di fondamentale importanza, è accostare al trattamento medico il supporto psicologico per un migliore adattamento allo stato di malattia ed una minore compromissione della qualità di vita. Il percorso psicologico deve avere come obiettivo la riduzione dell’ansia e dell’angoscia sottese alla malattia e dello stress legato ai sentimenti di inadeguatezza, incompletezza e perdita del proprio ruolo riproduttivo che l’infertilità può comportare.

L’impatto con questa malattia genera per la paziente nuove condizioni di vita e di vissuto, anche l’impatto con la sua diagnosi altera in modo drastico e negativo le prospettive future.

Aspetti psicologici dell'endometriosi

Altre reazioni molto comuni sono la rabbia e il senso di colpa.
È possibile individuare alcune fasi relative al processo psicologico che investe la paziente dalla comparsa dei sintomi, alla definizione della diagnosi e delle scelte diagnostiche. Inizialmente c’è una prima fase di riconoscimento dei sintomi fisici, che costringono la persona ad effettuare vari esami clinici. Questi momenti vengono vissuti con timore e paura per ciò che potrebbero rivelare.
Successivamente subentra la fase diagnostica, che può portare ad un certo sollievo iniziale poiché viene scoperta la causa dei sintomi, al contempo, però, vi è il bisogno che venga assimilata, per prendere coscienza della malattia.
La formulazione della diagnosi richiama paure e importanti vissuti emotivi, che si rafforzano nella fase del trattamento. Una donna si può trovare davanti alla scelta di sconfiggere la malattia o di esaudire bisogni fondamentali come diventare mamma o sentirsi pienamente donna.

Aspetti psicologici dell'endometriosi

La presenza di dolore pelvico è un fattore importante da prendere in considerazione quando si parla della correlazione tra endometriosi e malattie psicologiche.
Il dolore sembra essere indipendente dallo stadio dell’endometriosi, per cui donne con endometriosi lieve possono soffrire di un più intenso dolore pelvico rispetto a quelle che presentano una condizione di endometriosi più grave.
È stato dimostrato che il dolore pelvico ha effetti negativi sulla salute mentale e sulla qualità della vita: in particolar modo le donne che soffrono di questo sintomo riportano alti livelli di ansia e depressione, limitazione nelle attività sociali, perdita di capacità lavorativa, ridotta qualità di vita.
Alcuni studiosi hanno dimostrato che l’endometriosi è correlata ad un’ampia gamma di sintomi psichiatrici quali ansia, depressione, in particolar modo, ma anche stress e scarsa qualità della vita.
Studiando  81 donne (40 con endometriosi e 41 con problemi ginecologici) con dolore pelvico, hanno delineato un profilo psicologico specifico associato all’endometriosi. Ogni paziente ha completato sei questionari psicometrici standardizzati, e dai risultati è emerso che le pazienti con endometriosi hanno mostrato punteggi con psicoticismo, introversione e ansia rispetto alle donne che presentavano altri problemi ginecologici.
Anche in un altro studio,  su 166 donne con endometriosi, in cui sono state studiate la qualità della vita, la depressione, l’ansia e la rabbia, si è evidenziato che coloro che avevano tale patologia presentavano alti livelli di ansia e un significativo declino della qualità della vita.

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Consigli e indicazioni per vivere in modo sano l'endometriosi.

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