ricerca

La Fondazione Italiana Endometriosi conduce la ricerca sull’endometriosi, facendo numerosi passi in avanti e ottenendo sempre nuovi risultati:

Progetto "Genoma"

Il progetto “GENOMA” studierà il ruolo morfogenetico dell’ormone estrogeno e i diversi dati della letteratura scientifica a favore di un coinvolgimento delle molecole responsabili della biosintesi e del metabolismo degli estrogeni nello sviluppo dell’endometriosi, il progetto si focalizzerà sulla caratterizzazione di polimorfismi genetici in geni codificanti per proteine implicate in tali meccanismi. Bersaglio principale di questa ricerca sarà la famiglia delle proteine codificanti per gli enzimi principali per la biosintesi dell’estrogeno.

La definizione di alterazioni genetiche predisponenti all’insorgenza dell’endometriosi ha diversi potenziali benefici e ricadute. In prima istanza potrebbe permettere di individuare pazienti “a rischio” di sviluppo di patologia endometriosica in fase prepubere. Inoltre potrebbe aiutare a meglio definire i meccanismi molecolari responsabili dell’insorgenza di questo fenotipo patologico e, conseguentemente, rappresentare la base razionale per la definizione di molecole terapeutiche specifiche per questa malattia.

Progetto Clinico

Scopo del progetto è definire il quadro anatomo-clinico di questa patologia nella maniera più dettagliata possibile, implementando la raccolta dei parametri delle donne affette con l’obbiettivo di arrivare ad un milione di parametri e traendo vantaggio dal grande database della Fondazione Italiana Endometriosi che raccoglie oltre 320.000 parametri registrati.

La corretta definizione del quadro anatomo-clinico di questa patologia, in rapporto soprattutto all’esito clinico delle diverse procedure terapeutiche ha diversi potenziali benefici e ricadute. In prima istanza potrebbe permettere di individuare pazienti più o meno adatti a determinate strategie terapeutiche, potendo prevedere la risposta clinica in base ai dati dell’analisi retrospettiva. Inoltre potrebbe aiutare a meglio determinare le caratteristiche anatomo-cliniche più importanti per definire l’entità della malattia e proporre nuovi schemi classificativi di diagnosi e prognosi.

Progetto Nutrizionale

Scopo del progetto è quello di approfondire i corretti canoni della alimentazione e nutrizione per le donne affette con il completamento della dieta che per prima la Fondazione ha elaborato su basi scientifiche per le donne, con un vero programma di nutrizione, al fine di poter fornire su base scientifica un percorso di nutrizione appropriata ed a tutela della salute e della malattia di cui soffrono.

Tale programma che rappresenterà uno stile di vita, avrà lo scopo finale di far si che il programma di nutrizione porti all’abbattimento dei sintomi della malattia senza più fare ricorso alla assunzione di farmaci che siano ormonali o antidolorifici o antinfiammatori. Per la prima volta si punta a fare della alimentazione una cura dei sintomi della endometriosi. Questo alla luce di nuove osservazioni derivanti dalla ricerca scientifica che la Fondazione svolge da anni.

Durata 5 anni (2015-2019)

Durata 5 anni (2016-2020)

Durata 5 anni (2016-2020)

Origine della endometriosi
  • scoperta origine della endometriosi, studio su feti umani e ritrovamento di cellule dell’endometrio fuori posto nel feto, origine congenita della malattia.
studio su modello animale
  • studio su modello animale (topi balb c) dove somministrando alle topine madri durante la gravidanza un inquinante (bisfenolo A) sono nate topine figlie con la endometriosi, scoperta la causa (gli inquinanti) che determina la alterazione nell’embrione responsabile della dislocazione delle cellule dell’endometrio (endometriosi).
modello in vitro endometriosi
  • creato il modello in vitro della endometriosi tramite le colture cellulari immortalizzate con retrovirus che consentono di poter sperimentare presidi diagnostici e terapeutici efficaci sulle cellule della endometriosi.
studio-su-modello-animale-riserva-ovarica
  • studio su modello animale che dimostra per la prima volta  il legame tra la endometriosi e la riserva ovarica che spesso risulta diminuita in tali pazienti, determinando problemi di infertilità e o di menopausa precoce.
studio comparativo
  • Studio comparativo tra il genoma dell’endometrio di pazienti affette da endometriosi ed il genoma di cellule di endometriosi delle stesse pazienti, individuazione di 44 geni coinvolti nell’embriogenesi sono espressi in maniera differente nel tessuto endometriosico, indipendentemente dalla fase mestruale e dalla fase ormonale, rispetto all’endometrio, supportando l’ipotesi che l’endometriosi potrebbe essere generata da un rimodellamento nella espressione genica durante l’embriogenesi.
apoptosi
  • Scoperta attività che induce la morte cellulare delle cellule dell’endometriosi (apoptosi) da parte dell’ormone antimulleriano, in vitro tale ormone inibisce l’attività dell’enzime CYP19 che è un enzima chiave nella conversione degli steroidi in estrogeni.

Ricerca Traslazionale

La Fondazione Italiana Endometriosi nasce dalla Associazione Italiana Endometriosi e supporta il Centro Italiano Endometriosi per la Ricerca Traslazionale sulla malattia. Attraverso un Network scientifico costituito con ben 11 istituzioni pubbliche e private italiane ed estere, essa sviluppa la ricerca sulla endometriosi con eccellenti risultati che si riflettono direttamente sulla prevenzione, diagnosi e cura della malattie e delle patologie ad essa associate. Anche per la Ricerca vi è la necessità di un approccio multidisciplinare. Vengono qui illustrati alcuni schemi relativi alle modalità di sviluppo della ricerca da noi eseguita attualmente sulla malattia endometriosica.

Ricerca Traslazionale

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Modelli cellulari e animali

  • Colture primarie di cellule endometriosiche
  • Colture primarie immortalizzate (telomerasi/SV40)
  • Modelli autologhi in topi nudi
  • Modelli eterologhi in topi nudi
  • Studi sul tessuto umano

Raccolta di casistica: raccolta di casi di endometriois profonda, caratterizzati per fenotipo ormonale, per neurogenesi e per vascolarizzazione.

Genomica

ricerca traslazionale

Profilo di espressione di cellule in cellule normali.

ricerca traslazionale

Variazione del profilo di espressione in cellule patologiche.

Confronto dei profili di espressione genica

Disegno Sperimentale

Perché i modelli animali?

  • L’endometriosi è una delle patologie ginecologiche più diffuse;
  • I meccanismi e le cause di tale patologia non sono ancora chiare;
  • E’ necessario sviluppare terapie più efficaci di quelle attualmente disponibili;

Modelli animali

  • Membrana corion-allantoidea;
  • Modelli murini (topo e ratto);
  • Coniglio;
  • Primati;
MEMBRANA CORION-ALLANTOIDEA Può essere considerata un modello animale in sensolato ;Prevede l’impianto di tessuto endometriosico nello stratobasale della CAM di uova di gallina fecondate al 7° 10°giorno di incubazione;Permette lo studio sull’angiogenesi delle lesioniendometriosiche (Nap et al. 2005 Fertil Steril) ;Permette di valutare il potenziale invasivo mediato daMetalloproteasi nell’endometriosi (Wolber et al, 2003 ReprodBiomed Online);

Trapianto autologo

  • Frammenti di tessuto uterino murino sono stati rimossi e poi trapiantati “in toto” chirurgicamente in siti ectopici all’interno della cavità addominale di topi o ratti.
  • I ratti formano strutture endometriosiche cistiche che rimangono stabili per almeno 10 mesi.
  • I topi sviluppano lesioni più simili a quelle dell’uomo, spesso multiple e con marcata neovascolarizzazione

Trapianto eterologo

  • Frammenti di tessuto endometriale umano vengono trapiantati chirurgicamente in sede sottocutanea oppure all’interno della cavità addominale di topi immunodeficienti (topi nudi o scid).
  • Tali frammenti formano lesioni simil-endometriosiche molto somiglianti da un punto di vista macroscopico ed istopatologico a quelle di pazienti affetti dalla patologia (Van Langendonck et al, 2006 Hum Reprod).
Esempi di endometriosi ETEROLOGA
Frammenti di tessuto uterino sono rimossi e poi trapiantati “in toto” chirurgicamente in siti ectopici all’interno della cavità addominale dei conigli femmina; Dopo circa 8 settimane si apprezzano lesioni cistiche di circa1,5 cm. Prevalentemente adottato per studi di imaging.
Il principale modello è rappresentato dai babbuini; Frammenti di tessuto endometriale vengono ottenuti durante le mestruazioni ed impiantati in sede peritoneale;

Linee di ricerca corrente

  • Creazione di modelli murini autologhi ed eterologhi con definizione delle caratteristiche preliminari.
  • Valutare possibilità di una terapia genica suu modello sottocutaneo.
  • Valutazione di terapie loco-regionali in associazione all’ablazione chirurgica.
  • Lavori sull’induzione dell’endometriosi mediante esposizione a contaminanti che alterino la patway endocrina degli ormoni femminilizzanti.
  • Lavori su feto murino per valutare alterazioni dell’organogenesi dell’apparato genitale femminile con presenza di eventuale tessuto endometriosico.

Primi dati sulla popolazione italiana: Endometriosi ed infertilità (2009)

Primi dati sulla popolazione italiana: endometriosi e lavoro (2007)

Staff di ricerca

  • Prof. Pietro Giulio Signorile (Direttore Responsabile)
  • Prof. Alfonso Baldi
  • Prof. Feliciano Baldi
  • Prof. Lucio Quagliuolo
  • Dott. Enrico Spugnini
  • Dott. Pasquale Mellone
  • Dott. Stefania Crispi
  • Dott. Maria Rosaria Boccellino
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